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INDICE

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LA PESCA A MOSCA IN MARE

freccia_bianca.gif (223 byte) NO KILL E ZONE A REGIME PARTICOLARE
freccia_bianca.gif (223 byte) CONCLUSIONE DELLO STAGE DI PESCA
freccia_bianca.gif (223 byte) USCITA DI PESCA SUL NATISONE
freccia_bianca.gif (223 byte) ATTIVITÀ DI SEMINA - PROVINCIA DI LUCCA
freccia_bianca.gif (223 byte) CONCLUSIONE DEL 2° CORSO DI P.A.M.
freccia_bianca.gif (223 byte) I SOLITI IGNOTI SUL NATISONE
freccia_bianca.gif (223 byte) CONCLUSIONE 4° STAGE DI P.A.M.
freccia_bianca.gif (223 byte) Z.R.S. ALTO SERCHIO
freccia_bianca.gif (223 byte) I GADGET DEL CLUB
freccia_bianca.gif (223 byte) INCONTRO: STORIA DELLA PESCA CON LA MOSCA
freccia_bianca.gif (223 byte) VACANZA DI PESCA CON LA MOSCA IN AUSTRIA
freccia_bianca.gif (223 byte) GUARDIE GIURATE VOLONTARIE ITTICHE
freccia_bianca.gif (223 byte) ANCORA SUL NATISONE
freccia_bianca.gif (223 byte) GIORNATA PESCA CON LA MOSCA
 

 FORUM FRIENDS OF FLY

 

CONCLUSIONE 2° CORSO DI PESCA CON LA MOSCA

Il Club ha organizzato per il periodo 31 ottobre 5 dicembre, il 2° corso di pesca con la mosca artificiale. Gli argomenti delle lezioni teoriche hanno spaziato dalle attrezzature all'entomologia e dalle strategie di pesca all'illustrazione dei principali materiali da costruzione. Le lezioni pratiche invece sono state incentrate sui fondamenti del lancio e sulle tecniche di costruzione degli artificiali. Particolare attenzione è stata posta nella sensibilizzazione dei nuovi PAM sulle tematiche di salvaguardia ambientale e su una corretta interpretazione della nostra pratica sportiva. Il club organizzerà, presso il Distaccamento di Castelnuovo Garfagnana, un terzo corso nel periodo gennaio - febbraio 2001. Di seguito alcuni momenti della serata conclusiva.

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La consegna degli attestati ai frequentatori:

Alessandro Cicerale
Nicola Pasella
Francesco Paolini
Doriano Raggi
Leandro Millacci
Roberto Passerotti

Un momento del rinfresco


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NO KILL E ZONE A REGIME PARTICOLARE

(Anche gli "altri" ne parlano, finalmente!)

Fino a non molto tempo fa, No Kill e Zone a Regime Particolare (ZRP), erano termini che in Italia circolavano soltanto fra i pescatori con la mosca (PAM) e di qualche pescatore a spinning. In seguito, sull’esempio dei risultati raggiunti a livello turistico ed ambientale in alcuni Paesi confinanti (Austria e Slovenia), alcune Regioni del Nord Italia, hanno istituito, zone No-Kill e ZRP in alcuni loro fiumi, affrontando inoltre la questione ripopolamenti in maniera diversa, rivolta adesso alla tutela delle specie autoctone. Tale strada è stata poi seguita dall’Emilia-Romagna, dove si registra un progressivo incremento di zone di pesca ove vigono regolamenti specifici. Anche in alcune zone del Centro-Sud della penisola, sono stati realizzati tratti No-Kill e ZRP.

In Toscana invece, almeno fino ad oggi, tranne qualche risultato ottenuto dall’impegno e dalla perseveranza di alcuni club di PAM, i No-Kill e le ZRP, hanno stentato a diffondersi. Probabilmente perché né le Pubbliche Amministrazioni, tantomeno le varie altre associazioni di pescatori, hanno compreso la necessità e l’importanza che rivestono tratti di fiume dove i pesci (e lo stesso ambiente in cui vivono) siano salvaguardati, consentendo loro una migliore condizione di accrescimento e diffusione. Fortunatamente anche in Toscana pare qualcosa stia cambiando; le Pubbliche Amministrazioni sembrano adesso ben disposte nei confronti della salvaguardia ambientale e dei progetti volti verso questa direzione. Dal canto loro inoltre, molte società di pescatori che pur adottano tecniche diverse dalla pesca con la mosca si stanno accorgendo che la pesca necessita di una svolta, pena l’impossibilità di poter continuare a praticarla in un prossimo futuro.

Esistono molti problemi da risolvere, e tante sono "le belle parole" che devono tramutarsi in "fatti", ma finalmente parlare di No-Kill e di ZRP, sta diventando una consuetudine, e l’uso di tali termini non provoca più lo stupore degli interlocutori di chi faticosamente cerca di promuovere tali iniziative. Adesso s’iniziano a vedere i risultati di tale impegno e parte del merito spetta senza dubbio ai Pam, come del resto testimonia la buona considerazione loro rivolta dalla Pubblica Amministrazione. A breve dovrebbe essere approvata la Nuova Legge Regionale Toscana sulla Pesca, questa, pur con tanti limiti e difetti dovrebbe favorire la realizzazione di zone di pesca regolamentate.

Nel frattempo noi continueremo a profondere il nostro impegno affinché gli ambienti fluviali abbiano una maggiore tutela.


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CONCLUSIONE DELLO STAGE DI PESCA CON LA MOSCA

A cavallo dei mesi di gennaio e febbraio del 2000 il Club ha organizzato uno stage di pesca con la mosca e costruzione di artificiali. Le lezioni, teoriche e pratiche, tenute dai soci del club, hanno ottenuto ampio consenso da parte dei frequentatori che hanno potuto mettere in pratica quanto appreso al termine del corso in una uscita sul torrente Lima. I risultati lusinghieri e la passione dimostrata dai frequentatori hanno ripagato pienamente l'impegno dei Soci nell'organizzazione dello stage. Particolare apprezzamenti sono stati rivolti ai Soci del distaccamento di Castelnuovo che con la loro assidua presenza hanno sottolineato quanto sia importante per la vita del Club avere un punto di riferimento nel cuore della Garfagnana. L'interesse mostrato, inoltre, nei confronti degli argomenti inerenti la salvaguardia dei fiumi ha ancora una volta dimostrato come, nella pratica del nostro hobby, sia fondamentale stabilire un giusto rapporto con la natura.

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Consegna degli attestati

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Brindisi finale

 

Al termine del corso i frequentatori hanno ricevuto un attestato del Club. Da parte di tutti i Soci invece la promessa di continuare a trasmettere le proprie conoscenze e di condividere quanto più possibile le proprie giornate sul fiume.

Vista la buona riuscita di questo primo stage e le numerose richieste già pervenute il Club organizzerà un altro corso quanto prima possibile. Questa volta però le lezioni verranno svolte presso il distaccamento di Castelnuovo. Maggiori informazioni verranno comunque pubblicate appena possibile su queste pagine.

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USCITA DI PESCA SUL NATISONE

Come ormai da alcuni anni avviene, alcuni Soci del Club si ritrovano, alla fine del mese di aprile, sulle sponde del Natisone per insidiare le trote ed i temoli di questo magnifico corso d'acqua. Questa volta la partecipazione è stata numerosa ed è coincisa con l'uscita di pesca dei nostri amici del Fly Club '90 della Versilia. Nonostante le catture non siano state numerose come negli scorsi anni, il divertimento è stato assicurato da alcuni esemplari di trota e temolo piuttosto interessanti. Nelle serate "dopo pesca" invece, tutti riuniti abbiamo come al solito dato sfogo ai nostri racconti supportati ottimamente dalla caratteristica Slivowitz delle Valli del Natisone.

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ATTIVITÀ DI SEMINA PROVINCIA DI LUCCA

Venerdì 12 maggio 2000, alcuni soci del Club hanno incontrato la Polizia Provinciale di Lucca (di stanza a Bagni di Lucca) e si sono recati presso l'incubatoio di vallata del Torrente Ania nei pressi dell'abitato di Piastroso. Qui hanno avuto la possibilità di osservare l'impianto e di capirne, grazie alle spiegazioni dei Vigili, il funzionamento. Gli avannotti pronti per la semina (grandi circa 2 cm.), sono stati allevati con cura e provengono da adulti autoctoni della zona selezionati a dicembre nei corsi d'acqua locali grazie anche all'aiuto di un Biologo, hanno spiegato i Vigili. Un altro quantitativo è quasi pronto per la semina che verrà effettuata prossimamente. Dopo aver trasferito le piccole fario in un contenitore ed aver provveduto alla ossigenazione dell'acqua, per i contenitori che dovevano affrontare viaggi più lunghi,  i Vigili, accompagnati sempre dai Soci del club, si sono recati nei corsi d'acqua predesignati dalla Provincia ed hanno effettuato il ripopolamento con molta cura e pazienza.

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Solo partecipando ad attività come questa ci si può effettivamente rendere conto dello sforzo che l'Amministrazione provinciale compie per far si che il patrimonio genetico delle "nostre" fario autoctone non vada perduto. In considerazione di ciò sarebbe auspicabile una maggiore partecipazione (durante tutte le fasi, dalla cattura dei riproduttori alla semina), dei Club di pesca locali per favorire lo sviluppo di attività di protezione come questa. Il coinvolgimento delle Associazioni di pescasportivi contribuirebbe sicuramente anche alla diminuzione di semine di materiale adulto (peraltro vietate) da parte di qualche gruppo di "pescatori" e ad alleviare gli impegni della Vigilanza Provinciale che potrà così essere reimpiegata nei propri compiti istituzionali. Dobbiamo sempre tenere presente che i corsi d'acqua non sono fabbriche dalle quali prelevare materiale e basta, ma risorse che vanno oculatamente gestite mantenendo correttamente gli equilibri naturali della fauna ed anche della flora. Prendiamo esempio da alcune realtà di altre regioni italiane dove la lungimiranza delle Associazioni di pesca e l'efficienza delle Amministrazioni locali hanno fatto si che potessero ricrearsi condizioni naturali invidiabili a tutto vantaggio dei pescatori, dell'ambiente e del turismo.

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Nelle foto: alcuni momenti della semina che è stata effettuata con pochi capi per volta ed ha visto la partecipazione attiva anche dei nostri Soci.


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I SOLITI IGNOTI SUL NATISONE!

Quest'anno l'occasione per l'uscita sul natisone è stata il lungo ponte di maggio. In questa circostanza abbiamo avuto il piacere di fare amicizia con William, Roberto e Piero, tre simpatici PAM Romagnoli; sperando di rincontrarli presto li salutiamo e li aspettiamo dalle "nostre parti". Ecco le immagini delle nostre giornate di pesca.


I preparativi


Gianluca con un bel temolo


Gianni recupera una marmorata


Federico giovane nuovo socio del club


Moreno alle prese con un temolo indisciplinato


Un altro bell'esemplare di temolo


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CONCLUSIONE 4° STAGE DI PESCA CON LA MOSCA

Venerdi 15 febbraio 2002 con la consegna degli attestati di partecipazione si è concluso il 4° Stage di Pesca con la Mosca.
I partecipanti hanno dimostrato impegno e passione nell'apprendere le nozioni teoriche dall'
attrezzature all'entomologia e dalle strategie di pesca all'illustrazione dei principali materiali da costruzione. Le lezioni pratiche invece sono state incentrate sui fondamenti del lancio e sulle tecniche di costruzione degli artificiali. Particolare attenzione è stata rivolta alla salvaguardia ambientale, aspetto a cui il club dedica molta attenzione.

 

La serata della consegna degli attestati di partecipazione.
I "vecchi" ed i partecipanti allo Stage:

Guarino Orazio
Maiorano Giuseppe
Muto Leonardo
Nannipieri Aldo

 

 

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ZONA REGOLAMENTO SPECIFICO ALTO SERCHIO

Su iniziativa del Friends of Fly e grazie alla collaborazione con le Associazioni di Pesca della zona, in Garfagnana in località Camporgiano (LU) è stata realizzata ad opera dell'Ufficio Caccia e Pesca della Provincia di Lucca e del Comune di Camporgiano una Zona a Regolamento Specifico di Pesca.
La ZRS, denominata Alto Serchio è delimitata a valle dal Ponte della Villetta, mentre il limite a monte corrisponde con la confluenza nel fiume Serchio dell'affluente Covezza di Verrucole .

L'accesso alla ZRS Alto Serchio è consentito previo rilascio di un tesserino segnacatture  gratuito da richiedere presso l'Ente Gestore, ossia il Comune di Camporgiano. Potrà essere rilasciato anche dalla Provincia, dal Comune di S. Romano Garfagnana, Comunità Montana e dall’Ente Parco delle Apuane, nonché dai pubblici esercizi di seguito riportati:

 

CAMPORGIANO
Eurosport Bar - Piazza S. Giacomo - Camporgiano
Monkey Bar - Via Bertolini - Camporgiano
Bar Ristorante il Prato - Loc. Prato al Mulino - Camporgiano
Bar Valiensi - Via S. Biagio - Poggio
Bar Adriano - Via Vecchiacchi - Filicaia
Bar Sport -Via Vecchiacchi - Filicaia

 

SAN ROMANO GARFAGNANA 
Bar La Terrazza - Piazza Pelliccioni - San Romano Garfagnana
Ristorante Bar Canipai - Via Roma - San Romano Garfagnana 
Bar Sport - Via Provinciale - Sillicagnana
Nanni's Bar  - Via Provinciale - Villetta
Ristorante Bar Il Grotto - Via Provinciale - Villetta

 
 
Con la realizzazione della ZRS Alto Serchio ci auspichiamo  di ottenere un incremento della popolazione di salmonidi  per quanto riguarda sia la taglia media, sia  la quantità.
Probabilmente si rendeva necessaria una regolamentazione meno permissiva, perlomeno riguardo la misura minima ed il numero di catture consentite, ma al momento non è stato possibile ottenere di più.
Consideriamo la ZRS Alto Serchio un primo passo volto ad incrementare il patrimonio di salmonidi in una bellissima zona della Toscana, le cui acque potrebbero esprimere ben altra potenzialità se trattate con maggior rispetto. In sostanza la ZRS servirà a dimostrare che una maggior tutela degli ecosistemi fluviali reca vantaggio a tutti, non solo ai pescatori. Speriamo che d'ora in poi l'Enel garantisca i minimi flussi vitali affinché non si verifichino  le situazioni di scarsa portata d'acqua che da qualche anno  stanno caratterizzando il fiume Serchio (e molti altri fiumi e torrenti) danneggiandone l'ecosistema fluviale.
 
Per l'anno 2005 la Zona a Regolamento Specifico Alto Serchio è stata suddivisa in tre tratti; due ad accesso gratuito ed uno, denominato Zona Trofeo, a pagamento.

SCARICA IL REGOLAMENTO(file zip)

 

In rosso sono segnati i limiti della Z.R.S. Alto Serchio.

Come arrivarci: da Lucca seguire la SS 12 del Brennero, superato Borgo a Mozzano imboccare la SP 445 fino a giungere a Castelnuovo di Garfagnana. Qui seguire le indicazione per S. Romano in Garfagnana e, superato l’abitato di Sillicagnana (dopo circa 13 Km da Castelnuovo), svoltare a sinistra per Camporgiano. Dopo alcuni piccoli tornanti raggiungerete il torrente.

 

 

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GADGET

Finalmente sono arrivati i cappellini e le magliette, adesso i gadget del club sono al completo.
Le maglie, di colore verde, sono disponibili nelle taglie dalla media alla extra-large. I cappelli color caki sono in misura unica.
Gli adesivi grandi misurano cm 6,5 ed essendo in rilevo risultano molto belli, mentre gli adesivi piccoli che, al pari delle spille, misurano cm 2 sono particolarmente indicati per personalizzare la propria attrezzatura da pesca. La pacht è stata realizzata per essere cucita sul gilet da pesca di ogni socio.


La maglietta


Il cappello


La patch, l'adesivo grande, la spilla e l'adesivo piccolo


La tessera

 

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STORIA DELLA PESCA CON LA MOSCA; I PERSONAGGI, LE LORO TECNICHE, I LORO ARTIFICIALI

Il giorno 12 ottobre 2002 si è svolto presso la Circoscrizione n°4 di Pisa un incontro sulla Storia della Pesca con la Mosca.
Relatore della manifestazione è stato Fabrizio Vestri, appassionato pescatore a mosca e collaboratore di varie riviste del settore. 
Nel corso dell'incontro il relatore ha parlato della pesca con la mosca dai tempi antichi fino ad oggi, inoltre, sono state proiettate varie diapositive relative ai personaggi che hanno fatto la storia della pesca con la mosca, ai loro artificiali ed alle loro tecniche di pesca.
Fabrizio ha poi illustrato l'importanza avuta da questi pescatori circa l'evoluzione di questa particolare tecnica di pesca e quanto le loro intuizioni ed esperienze sono state fondamentali per la diffusione della pesca con la mosca.
Il club esprime il proprio ringraziamento a Fabrizio Vestri per l'esperienza e le conoscenze messeci a disposizione.

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VACANZE DI PESCA CON LA MOSCA IN AUSTRIA
di Francesco e Simona Paolini

Torrente Gerlos e i suoi affluenti - Tirolo Settentrionale - Austria
A chiunque volesse trascorrere una vacanza di pesca con la propria famiglia, proponiamo questo itinerario facilmente raggiungibile dall'Italia del nord e comunque non molto distante dalle regioni del centro.
Il Tirolo settentrionale offre a noi pescatori possibilità di immergersi in ambienti incontaminati e ricchi di pesce e, alle nostre famiglie di trascorrere bellissime giornate respirando l'aria pura dei verdissimi paesaggi Austriaci.
La riserva di pesca situata nel paese di Gerlos comprende 8 km dell'omonimo fiume, quattro dei suoi affluenti e tre laghi, uno dei quali a quota 2200 metri
A differenza di altre località austriache questa non risente nel periodo estivo del fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai che rende la pesca praticamente impossibile durante le ore centrali della giornata.
Nel Gerlos, torrente dalle acque limpidissime, si possono ottenere buoni risultati pescando sia a mosca secca che a ninfa anche se, a mio avviso, data la sua conformazione caratterizzata dalla buona portata d'acqua e dalla assenza di grossi massi, la ninfa offre maggiori vantaggi in quanto le trote più grosse spesso si trovano sul fondo e difficilmente vengono a bollare in superficie.
In questo torrente possiamo insidiare trote fario, iridee e salmerini dalla stupenda livrea; la taglia media va dai 25 ai 30 cm., anche se non è raro prendere qualche esemplare di 40 cm ed oltre.
Nei suoi quattro affluenti, il Krummbach, lo Schonachbach, il Wimmerbach e lo Schwarzachbach, la pesca con la mosca secca è decisamente più redditizia e divertente.
Il Krummbach, affluente di destra del Gerlos, nasce dal lago Langersee a quota 2200 metri, il suo corso è molto impetuoso e caratterizzato da buche profonde nelle quali è possibile insidiare grosse iridee e salmerini.
Chi volesse pescare nel lago Langersee deve risalire il corso del torrente e dopo circa tre ore di cammino può godersi il meraviglioso spettacolo naturale offerto dal piccolo lago alpino.
Negli altri due affluenti di sinistra, il Wimmerbach e lo Schwarzachbach, caratterizzati da acque limpidissime è possibile catturare trote fario, iridee e bellissimi salmerini ma, date le piccole dimensioni dei corsi d'acqua, la pesca è molto difficile e bisogna stare attenti a non farsi vedere dai furbi salmonidi che si mimetizzano perfettamente con i colori del fondale.
L'ultimo affluente di sinistra, lo Schonachbach, è a mio avviso il più bello di tutti i corsi d'acqua finora citati: scorre in un ampia valle ricca di verdi pascoli sullo sfondo di un magnifico ghiacciaio.
Nelle sue acque trasparenti utilizzando emergenti in cul de canard e finali sottilissimi si possono catturare grosse iridee salmerini e anche qualche fario.


Francesco con una trota


Giochi di luce per una  bella cattura

Da segnalare è anche il lago di Finkau nel quale oltre alle solite iridee e fario di notevoli dimensioni, pescando lateralmente alle correntine del suo immissario, si possono insidiare grossi e selettivi temoli (oltre i 40 cm) che spesso proprio all'ultimo istante rifiutano le nostre imitazioni.
Permessi di pesca: Il permesso viene rilasciato dall'Hotel Platzer di Gerlos (tel. 0043-52845204) al costo di € 15,00 al giorno oppure € 73,00 per settimana.
È consentita solo ed esclusivamente la pesca a mosca con ardiglione schiacciato ed è obbligatorio rilasciare tutto il pescato con la massima cura.
Nella riserva sono ammessi al massimo dieci pescatori per giornata.


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GUARDIE GIURATE VOLONTARIE ITTICHE
di Borriero Moreno

Anche il Friends of Fly – UnPem presterà servizio di vigilanza
Con vero piacere annunciamo che il nostro Club, da sempre impegnato nella salvaguardia ambientale, contribuirà in maniera più attiva con l’istituzione di ben tre Guardie Giurate Volontarie Ittiche per le province di Pisa e Lucca. In questo modo daremo il nostro contributo alla protezione delle specie ittiche e nei limiti del tempo a disposizione, faremo un servizio di controllo dei pescatori presenti sui nostri fiumi al fine di diminuire gli illeciti, la pesca di frodo nonché episodi d’inquinamento.
Questa decisione è stata presa in quanto gli organi istituzionali deputati al servizio di vigilanza, non sono in grado di farlo in quanto inquadrati e dirottati verso altre mansioni di Polizia Municipale, Stradale e controllo del territorio. In questo modo i controlli si sono ridotti al minimo e vige una specie d’anarchia. Chi di noi ha mai trovato una guardia sui torrenti? Io pesco a mosca dal 1982 e non sono mai stato controllato. Questo stato di fatto ha fatto aumentare a dismisura gli illeciti, tanto è vero che spesso ho sentito di gente che si reca a pescare senza nemmeno essere in possesso della licenza di pesca oppure di gente che pesca in periodi di chiusura oppure di gente che non rispetta la misura minima, il numero di capi e utilizza esche proibite (bigattino ovvero cagnotto, bachino di sego, ecc).
Forse non riusciremo ad eliminare tutti gli illeciti, forse ci troveremo ad elementi malintenzionati ma almeno faremo notare la nostra presenza e questo sarà già un elemento dissuasivo.
Chiunque è intenzionato a contribuire con la propria opera di volontariato, potrà farne richiesta ai soci del Club.
Le formalità sono molto semplici ma occorre almeno essere soci al Friends of Fly che, in qualità di Club UnPem, (Unione Nazionale Pescatori a Mosca – Coordinamento Toscano Onlus) potrà presentare la domanda per la richiesta dei decreti.

Per informazioni si prega contattarci attraverso la e-mail del sito:

flyfriends@alpiapuane.com


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ANCORA SUL NATISONE
di Gianneschi Gianni

Certi fiumi ti scorrono dentro, è difficile passare un anno senza andare a “trovarli”, senza confrontarti con i pesci e le difficoltà per catturarli che li rendono attraenti per coloro che non amano i pesci “pronta pesca”. Così, quando un amico ha proposto un uscita di pesca sul torrente Natisone sono bastate alcune telefonate per conoscere la situazione meteorologica ed il livello delle acque, nonché la disponibilità di un paio amici che, quando c’è da andare a pesca non si tirano mai indietro, ed in poco tempo eravamo già in viaggio per il Friuli destinazione Loch Linder.
Spesso sento dire che nel Natisone non ci sono più pesci, che non è più il fiume di una volta; certamente non conosco il Natisone di una volta, ma quello attuale, da ormai qualche anno, sa darmi molte soddisfazioni. Certamente non è un fiume facile, i pesci devi sudarteli, devi capire come e cosa mangiano, come e dove lanciare, devi controllare che la mosca artificiale si comporti, in acqua, in modo naturale. Le schiuse possono essere diverse da un tratto all’altro ed è bene adattare l’uso di un artificiale alla fase del ciclo biologico dell’insetto predato dai pesci, inoltre, occorre presentare l’imitazione in modo perfetto avendo cura di presentare l’artificiale prima del finale ed evitare il minimo dragaggio della mosca, cosa che rivelerebbe ai pesci la nostra insidia.


I compagni d'avventura


Il fascino del Natisone

Facciamo un piccolo resoconto dei giorni di pesca;
Livelli alti ma in calo, acqua trasparente, condizioni ottimali per il Natisone.
Il primo giorno con livelli leggermente alti il pesce era selettivo sulla presentazione della mosca, le catture avvenivano su vari tipi di imitazione indipendentemente dagli insetti presenti, ma la presentazione doveva essere perfetta, il dragaggio inesistente.
Il ribaltamento di coda e finale verso monte e i lanci curvi sono risultati decisivi per convincere il pesce a salire sull’imitazione.


Marmorata ingannata dall'imitazione di plecottero


Fabrizio ci prova

Nei giorni successivi, con livelli che si stavano assestando il numero delle catture è incrementato,ma stavolta i pesci erano selettivi anche sull’imitazione, obbligandoci a seguire il ciclo degli insetti predati dai pesci. Al mattino rendevano bene le imitazioni di plecottero su amo del 14- 16 color nocciola, le schiuse di plecotteri erano costanti e intense tutto il giorno, davvero un bello spettacolo e la conferma del buono stato di salute delle acque del Natisone.
Numerose catture anche con imitazioni color rosa-arancione su amo grub del 16 tipo Klinkhammer, emergenti in Cul de Canard e Dry Nymph dello stesso colore e misura.
Ogni tanto buoni risultati si ottenevano con la Formica nera alata e l’Orange Dipterous, rispettivamente su amo del 18-20 e su ami 16 grub. L’Orange Dipterous ricorda molto un emergente, ma le ali in pelo di zampa di coniglio artico lo rendono leggermente diverso; il corpo è arancione.
Col pomeriggio iniziavano le schiuse di Serratella Ignita (ex Effemerella Ignita), e le catture erano numerose su Dry Nymph ed emergenti color avorio montate su ami numero 16. Con l’approssimarsi della sera si è spesso dovuti ricorrere ad imitazioni in cul de canard color nocciola o avorio montate su ami del 22 –24, sovente risolutive su temoli e trote selettivi che predavano insetti piccolissimi.
Queste imitazioni sono risultate catturanti anche nel pomeriggio nelle correntine, dove i pesci salivano con decisione soltanto su questi artificiali.
Le catture sono state numerose, il tempo buono, l’ambiente stupendo e la compagnia splendida, insomma, il Natisone ancora una volta non ci ha deluso.
Durante i quattro giorni di pesca sono risultate maggiormente catturanti le seguenti mosche:
Plecottero cinammon su amo #14-16,
Klinkhammer rosa-arancio #16 grub
Klinkhammer avorio #16 grub
Klinkhammer marrone #16 grub

Formica nera alata #18

Dry nymph avorio #16

Dry nymph arancio #16
Emergente cdc avorio o bianco sporco # 16-26 grub
I dressing sono descritti alla pagina "Dressing", mentre alla pagina “Itinerari” ci sono tutte le informazioni per una uscita di pesca sul Natisone.

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LA PESCA A MOSCA IN MARE

Il giorno 29 gennaio 2005 presso il Circolo Ricreativo Alberone di Pisa, si è svolto un incontro dedicato alla pesca a mosca in mare; ad illustrare questa particolare tecnica di pesca con la mosca è intervenuto Fabrizio Vestri collaboratore di "Pescare", la prima rivista di pesca in Italia.
Esperto pescatore con la coda di topo, Fabrizio Vestri è un profondo conoscitore della storia della pesca con la mosca della quale ha recentemente pubblicato un interessante articolo sulla rivista di cui è collaboratore.
Da qualche anno Fabrizio Vestri si dedica con successo alla pesca con la mosca in mare, tecnica che in Italia ha ancora molti aspetti da scoprire.


Fabrizio Vestri


Parte del pubblico

Durante l'incontro Fabrizio Vestri ha spiegato come, dove e quando provare con speranza di successo a cimentarsi con questa particolare disciplina, ha parlato di pesci, di condizioni meteorologiche ed ambientali adatte.


Un accessorio davvero utile


Il libro sulla pesca a mosca in mare


Ha mostrato foto con catture e momenti di pesca, infine, ha presentato le attrezzature adatte alla pesca a mosca in mare come canne, mulinelli, code di topo e naturalmente le esche artificiali. Fabrizio Vestri ha poi presentato un cestello per raccogliere la coda di topo impedendo a questa di ingarbugliarsi durante l'azione di pesca. Nel corso della serata Fabrizio Vestri ha più volte menzionato Marco Sammicheli, vero pioniere della pesca a mosca in mare ed autore del libro:
MEDFLYFISH: La pesca a mosca nelle acque salate nel Mediterraneo.
Il Friends of Fly ringrazia Fabrizio Vestri per la bella serata trascorsa in sua compagnia e per l’entusiasmo che riesce a trasmettere quando parla di pesca con la mosca.

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GIORNATA PESCA CON LA MOSCA

Domenica 29 gennaio 2006 il Friends of Fly di Pisa organizza una giornata dedicata alla pesca con la mosca rivolta in modo particolare a coloro che vogliono avvicinarsi a questa particolare tecnica di pesca. Uno degli scopi della manifestazione è quello di dimostrare che quella con la mosca è una pesca alla portata di tutti, grandi e piccoli, uomini e donne. 
Purtroppo si è sempre cercato di far apparire la pesca con la mosca una pesca di elite, elevandola al di sopra delle altre tecniche di pesca dalle quale si differisce per molti aspetti ma, con le quali condivide la stessa passione di poter affrontare pesci e trascorrere qualche ora contatto con la natura. Certamente per vari aspetti la pesca con la mosca si distingue dalle altre tecniche; è molto spettacolare, probabilmente elegante, le attrezzature sono particolari, differenziandosi notevolmente da quelle usate nelle altre tecniche di pesca. Altri aspetti fondamentali sono la possibilità di rilasciare le prede catturate senza provocarne la morte ed una certa propensione per la salvaguardia ambientale.
La manifestazione si svolge dalle ore 15,00 alle ore 18,00 presso il Circolo Ricreativo Alberone via S. Agostino, 199 Pisa, zona Aeroporto.
Sono previste dimostrazioni di costruzione di mosche artificiali, dimostrazioni di lancio, la visione di filmati di pesca ed altro ancora. I soci del club sono a disposizione di coloro che vorranno cimentarsi nel lancio. 
Per informazioni:
flyfriends@alpiapuane.com
Moreno: 0583 909123 - 3404963582
Gianni: 050 985685 – 0347 7290858
Scarica la locandina